Ai Docenti, al Personale Tecnico-Amministrativo, agli Studenti
20 luglio 2009
Cari colleghi e cari studenti,
invio solo ora le linee programmatiche di sostegno alla mia candidatura, che avevo preparato in vista dell’assemblea elettorale di martedì scorso.
Sento, innanzitutto, il dovere di spiegare il ritardo.
La presentazione dei candidati e la discussione che ne è seguita nel corso dell’assemblea elettorale mi avevano fatto ritenere giusto offrire la mia piena disponibilità a cercare possibili convergenze su un’unica candidatura.
Fino a che è stato possibile ipotizzare che il dialogo e il confronto sui metodi e sui contenuti potessero ridurre le distanze tra le posizioni da ciascuno affermate, ho ritenuto inopportuno inoltrare alcunché.
Oggi, dopo il ritiro formale di una delle candidature e, soprattutto, dopo che alcune Facoltà e Dipartimenti hanno promosso incontri con i candidati, è divenuto doveroso e, ad un solo giorno dal voto, non più procrastinabile mettere a disposizione di tutti un documento propositivo da porre al servizio di una riflessione dei singoli e della collettività.
Un documento che, proprio alla luce del confronto limpido con la comunità accademica, è andato via via maturando, pur nella conferma delle linee fondanti già tracciate.
Mi sembra, tuttavia, necessario sottolineare che gli eventi e gli incontri di questa settimana hanno chiarito quanto il confronto elettorale in corso sia, prima di tutto, un confronto sui valori e sui metodi, come riportato in premessa nel mio programma.
Colgo l’occasione per ribadire la mia piena convinzione che l’unità di intenti, tanto auspicata dall’intera comunità dell’ateneo, è raggiungibile solo nel pieno rispetto della costante e difficile azione complessiva che si conduce quotidianamente nelle Facoltà e nei Dipartimenti, nelle cui strutture si costruiscono i processi “reali”, didattici e scientifici.
Con tale spirito, ho inteso il programma come un momento di comunicazione importante, finalizzato principalmente ad offrire una base di riflessione intorno alla quale costruire quel modello stabile ed unitario auspicato da tutti.
Mauro Fiorentino

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